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Prosegue fiacca la seduta della borsa svizzera, con l'indice SMI dei titoli guida che a poco più di due ore dalla chiusura segna una flessione dello 0,37% a 8'596,98 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,31% a quota 9'545,14.

La giornata appare finora avara di spunti e tutti i mercati europei, dopo una partenza incerta, rimangono deboli nonostante le attività delle imprese manifatturiere e dei servizi che vedono dati oltre le previsioni in Germania a marzo e segnano un rialzo a sorpresa in Francia, dando un segnale d'ottimismo in vista delle imminenti elezioni presidenziali.

A preoccupare gli investitori è lo slittamento del voto del parlamento americano sul provvedimento che abolisce e sostituisce l'Obamacare, fatto che è stato considerato come uno schiaffo al presidente Donald Trump. Le difficoltà incontrate dalla riforma sanitaria sembrano mettere a rischio l'agenda del nuovo inquilino della Casa Bianca. In caso di bocciatura, secondo gli esperti, a Trump verrebbero infatti a mancare le risorse per il suo piano di riduzione delle tasse e di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture.

Sulla piazza zurighese l'attenzione è puntata su Credit Suisse, scivolata pesantemente ieri dopo notizie diffuse dall'agenzia Bloomberg secondo cui l'istituto si appresterebbe a un importante aumento di capitale pari a 3 miliardi di franchi. Da Credit Suisse non abbiamo avuto notizie di questo genere, ha detto un operatore, e comunque il CEO Tidjane Thiam aveva già segnalato un fabbisogno di 2-4 miliardi in un'intervista apparsa mercoledì. In borsa il titolo, partito con il segno meno, si è riportato sopra la soglia della parità (+0,10%). Arrancano invece sia UBS (-0,90%), sia Julius Bär (-0,47%).

Tra gli assicurativi solo Zurich Insurance si mantiene a galla (+0,12%): Swiss Re (-1,06%) e Swiss Life (-0,78%) stanno invece seguendo una parabola discendente.

I listini sono appesantiti anche dai valori difensivi, con il colosso farmaceutico Novartis in flessione dello 0,88%. Roche perde lo 0,16% e il gigante dell'alimentare scivola all'indietro dello 0,48 %. Contrastati i titoli ciclici più sensibili alle variazioni congiunturali: Adecco (+0,57%) si mostra abbastanza tonica, mentre sono negative le cifre relative a ABB (-0,82%), Geberit (-0,53%) e LafargeHolcim (-0,78%).

Sul mercato allargato Adval Tech, che stamane ha annunciato utili in forte rialzo, sta progredendo del 7,76%.

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SDA-ATS