La Borsa svizzera ha vissuto oggi una seduta poco mossa, con l'indice principale che è tuttavia riuscito a ritornare sopra la soglia psicologica degli 8000 punti. L'SMI ha terminato a quota 8'006.90, in aumento dello 0,23%. L'indice completo SPI ha chiuso a 7'587.41 punti (+0,25%).

I mercati continuano ad essere influenzati dai dati congiunturali americani. Le vendite di case nuove negli Stati Uniti in luglio sono scese del 13,4% a un tasso annualizzato di 394.000 unità. Si tratta del calo maggiore dal 2010 e del volume più basso da nove mesi. Il dato è inferiore alle attese degli analisti che scommettevano su 487.000 unità. Dopo la diffusione di tale dato Wall Street ha registrato un rallentamento.

A Zurigo in progressione i giganti bancari, con UBS che è salita dello 0,69% (a 18,95 franchi), Credit Suisse dell'1,02% (a 28,60 franchi), mentre Julius Bär è in flessione dello 0,47% (a 42,17 franchi). Fra gli assicurativi, Swiss Re è avanzata dell'1,64% (a 74,20 franchi), Zurich dello 0,58% (a 244,10 franchi).

Contrastati i ciclici, con ABB in progressione dello 0,34% (a 20,83 franchi), Adecco in flessione dello 0,32% (a 61,85 franchi), Geberit in crescita dello 0,60% (a 235,60 franchi) e Holcim dell'1,28% (a 67,05 franchi). Nel segmento del lusso, Swatch Group si è ridotta dello 0,17% (a 571,00 franchi), Richemont dello 0,80% (a 93,35 franchi).

Quanto ai titoli difensivi di peso, Nestlé è cresciuta dello 0,08% (a 62,05 franchi), Novartis dello 0,29% (a 69,40 franchi), mentre Roche ha subito una contrazione dello 0,25% (a 240,30 franchi).

Nel listino allargato Bachem, che ha presentato un bilancio intermedio migliore delle attese, ha guadagnato il 3,41% (a 46,95 franchi). Gurit, che chiuso il primo semestre in perdita, è in lieve rialzo (+0,63% a 401,00 franchi.). Cham Paper Group, dopo l'annuncio di un utile semestrale in crescita, è salita del 5,18% (a 225,40 franchi).

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