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Prese di beneficio, causate dal pericoloso avvicinarsi di un default negli Usa, hanno caratterizzato la mattinata odierna alla borsa svizzera. Poco dopo le 11.30, l'indice SMI delle blue chip lasciava sul terreno lo 0,75% a 7924,57 punti. L'indice allargato SPI cedeva lo 0,76% a 7533,08 punti.

Stando agli operatori raggiunti dalla reuters, le prese di guadagno si spiegano con l'incertezza circa l'innalzamento del tetto del debito americano, tema su cui si sta trattando febbrilmente in queste ore a Washington. L'incertezza spinge gli investitori a vendere parte delle posizioni per approfittare dei rialzi degli ultimi giorni e fare cassa.

Tranne Swisscom, che avanza dell'1,44% grazie a un giudizio positivo emesso da Citigroup, tutti i titoli del listino principale evolvono sotto la parità. Tra i bancari, UBS cede lo 0,79%, Credit Suisse lo 0,34% e Julius Baer l'1,09%. Tra gli assicurativi, Zurich perde lo 0,55% e Swiss Re lo 0,13%. Quest'ultima società ha annunciato di voler investire fino a un massimo di 425 milioni di dollari (389 milioni di franchi) nell'assicuratore FWD Group, attivo a Hong Kong, Macao e in Thailandia.

Forti contrazioni si registrano per i titoli del lusso dopo i risultati deludenti di Louis Vuitton. Swatch perde il 2,52% e Richemont il 2,60%. Vendite anche sui titoli difensivi: Roche cede lo 0,04%, Novartis l'1,11% e Nestlé lo 0,40%.

Male anche i titoli ciclici, con ABB in calo dell'1,12%, Adecco dello 0,90% e Holcim del 2,13%. Il titolo del cementificio sangallese soffre anche un valutazione negativa di JPMorgan.

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SDA-ATS