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La borsa svizzera è tornata a orientarsi al rialzo, in un clima che peraltro già risente delle incombenti festività: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8574,92 punti, in progressione dello 0,36% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI guadagnava lo 0,41% a 8852,88 punti. Il mercato è partito bene, sostenuto dall'ultima buona seduta di Wall Street sulla sia delle misure di stimolo prospettate dalle autorità di Pechino per sostenere l'economia cinese e del recupero del prezzo del petrolio. Con il trascorrere delle ore i corsi sono però virati in negativo, per poi timidamente riprendersi nel pomeriggio. Sul fronte congiunturale è arrivato il dato della crescita americana nel terzo trimestre, risultata del 2%, praticamente in linea con le attese degli analisti.

Secondo gli operatori si fa sempre più sentire la vicinanza del Natale - siamo ormai alla penultima seduta: molti investitori sono già in vacanza, le posizioni sono ormai determinate e i volumi di contrattazione appaiono modesti.

Al centro dell'attenzione continua a figurare Actelion (+0,74%), dopo che dagli Usa è giunto il via libera alla commercializzazione del medicinale Uptravi. Meno tonici sono gli altri due titoli farmaceutici, Novartis (+0,30%) e Roche (+0,30%). Poco mosso è un ulteriore peso massimo difensivo, Nestlé (+0,07%).

È tornato a splendere il sole sui valori maggiormente dipendenti dai cicli economici come ABB (+0,23%), Adecco (+1,12%), Geberit (+0,52%) e LafargeHolcim (+0,31%). Swatch (+1,58%) e Richemont (+1,28%) non risentono delle cattive notizie sull'export orologiero in novembre: i due titoli hanno già subito quest'anno un notevole arretramento, pari a circa un quinto del loro valore.

Hanno acquistato vigore i bancari UBS (+0,90%), Credit Suisse (+0,62%) e Julius Bär (+1,36%). Quest'ultimo titolo è spinto fra l'altro anche dalle speranze circa l'archiviazione della vertenza fiscale con gli Usa ancora prima della fine dell'anno.

Nel mercato allargato la commissione delle offerte pubbliche di acquisto ha dato il via libera all'acquisizione di Micronas (-0,14%) da parte di TDK. Burckhardt Compression (+0,98%) ha annunciato che rileva il 40% di una società americana.

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SDA-ATS