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Borsa svizzera in territorio negativo: SMI -0,17%

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 luglio 2011 - 18:01
(Keystone-ATS)

È stata di breve durata la spinta al rialzo dei mercati generata dalla schiarita sul debito greco: la Borsa svizzera, dopo una partenza in deciso rialzo, ha infatti azzerato i guadagni, terminando sotto la soglia di parità. L'indice SMI dei titoli guida si è attestato a 6'031,93 punti, in calo dello 0,17%, mentre l'indice complessivo SPI è rimasto invariato a quota 5'534,61.

L'euforia scatenatasi dopo il vertice di ieri di Bruxelles è andata scemando con il passare delle ore, ha detto un operatore borsistico. Il piano di salvataggio della Grecia è stato accolto positivamente, ma la crisi non è ancora stata risolta e anche negli Stati Uniti non c'è accordo tra governo e opposizione sull'innalzamento del debito.

I titoli bancari, che si erano messi a volare dopo l'intesa negoziata da Eurolandia, hanno perso progressivamente slancio: UBS è così in discesa dello 0,49% a 14,31 franchi, mentre Credit Suisse si è riportata sugli stessi livelli di ieri, a 30,85 franchi.

Decisamente migliore la prestazione di Julius Bär, che ha annunciato utili semestrali in calo del 24,8% a 196,3 milioni di franchi, a causa in particolare della forza della valuta elvetica e di un accordo fiscale concluso con la Germania. I risultati, superiori alle previsioni degli analisti, sono stati accolti bene dal mercato e il titolo è salito del 2,07%, a 36,03 franchi.

In perdita di velocità invece Syngenta - il gruppo agrochimico basilese ha detto oggi di aver realizzato utili semestrali di 1,427 miliardi di dollari, in crescita del 14% - che ha fatto segnare una flessione dell'1,90%, a 269,00 franchi. Gli operatori sono rimasti delusi dalla debolezza dell'evoluzione dei margini nel settore fitosanitario.

Tra i titoli difensivi Nestlé è progredita dello 0,10% (a 51,75 franchi), mentre Novartis ha lasciato sul terreno l'1,17% (a 50,60 franchi), probabilmente a seguito di prese di beneficio. Roche si è invece mantenuta tonica (+1,06% a 143,00%). Tra i valori ciclici, Adecco ha guadagnato l'1,29% (a 51,20 franchi), mentre ABB ha registrato una flessione dell'1,57% (a 20,10 franchi). Tra le blue chip la migliore è risultata Actelion (+3,40% a 42,88 franchi).

Sul mercato allargato Mikron, che nonostante il franco forte ha registrato un utile semestrale netto di 2,6 milioni di franchi, ha fatto un balzo del 12,7%.

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