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Le Borsa svizzera ha incrementato le perdite nel corso della mattinata: poco dopo le 11.00, l'indice dei titoli guida SMI segnava una contrazione del 2,25% a 8225,44 punti, mentre il listino allargato SPI scendeva del 2,13% a quota 8498,40.

Dopo due giorni positivi, su Zurigo e sulle piazze europee pesano i cattivi risultati dei mercati americani e asiatici. La situazione in Cina e il prezzo del petrolio continuano a preoccupare gli operatori.

Per quanto riguarda le blue chip, occhi puntati oggi su Richemont (-2,22%), che nel terzo trimestre ha realizzato un giro d'affari di 2,9 miliardi di euro (3,2 miliardi di franchi), in incremento del 3% rispetto ad un anno prima. L'altro gigante del lusso, Swatch, cedeva l'1,09%.

Spicca l'andamento negativo del finanziario Credit Suisse (-4,44%). Male anche UBS (-2,89%), Julius Bär (-3,15%), Zurich (-2,39%), Swiss Re (-2,07%). Non reggono nemmeno i valori difensivi - Novartis (-1,87%), Nestlé (-1,93%) e Roche (-2,36%) - così come quelli sensibili alla congiuntura: Geberit (-1,26%) Adecco (-3,46%), ABB (-1,67%), Givaudan (-2,04%).

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SDA-ATS