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Dopo un avvio positivo la Borsa svizzera, al pari delle principali piazze europee, è scivolata sotto la linea di demarcazione. Alle 11.15 l'SMI perde lo 0,53% a 8'582.92 punti, l'SPI lo 0,47% a 9'660.08 punti.

Sui listini pesano le incertezze sull'esito del referendum costituzionale in Turchia e le crisi geopolitiche, dalla Corea del Nord alla Siria.

Tra le blue chip sotto pressione i bancari UBS (-1,68%), Credit Suisse (-1,81%) e Julius Bär (-2,94%, ma il titolo viene scambiato senza la cedola del dividendo). Credit Suisse aveva annunciato venerdì che la direzione dell'istituto rinuncia a parte dei propri bonus.

Pesanti anche i ciclici ABB (-1,61%), LafargeHolcim (-1,34%), Adecco (-1,24%), mentre Geberit limita le perdite allo 0,35%. Tra i pesi massimi difensivi Nestlé scende dello 0,13%, Novartis dello 0,61% e Roche dello 0,16%. In controtendenza sono solo Swisscom (+0,53%) e Swiss Life (+0,06%). Invariata Swiss Re, la quale ha comunicato l'intenzione di creare una filiale con sede a Singapore per le attività di riassicurazione in Asia.

GAM, che ha annunciato oggi un aumento del 5% degli averi amministrati nel primo trimestre e ha confermato i propri obbiettivi a medio termine, cede il 2,04%.

SDA-ATS

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