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La Borsa svizzera rimane debole con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna una flessione dello 0,13% a 7'935,74 punti, mentre l'indice complessivo SPI rimane sostanzialmente invariato rispetto a ieri a quota 8'252,37.

L'attenzione è puntata sul colosso dell'alimentare Nestlé, che stamane ha annunciato per il 2015 utili in calo del 37% a 9,1 miliardi di franchi, su un fatturato in discesa del 3% a 88,8 miliardi, a causa in particolare degli effetti negativi di cambio.

La performance è in gran parte inferiore alle attese degli analisti consultati dall'agenzia finanziaria Awp e il titolo in borsa sta cedendo oltre il 3,24%, trascinando i listini verso il basso.

Decisamente ben orientati invece gli altri pesi massimi difensivi, con Novartis che progredisce dell'1,10% e Roche dell'1,71%.

Appaiano contrastati i bancari: Ubs (+0,55%) e Julius Bär (+0,79%) allungano il passo, mentre arranca Credit Suisse che cede lo 0,15%. Nel segmento del lusso Swatch, dopo i dati del commercio estero svizzero di gennaio, flette dell'1,54%. Negativa anche la concorrente Richemont (-1,04%).

Senza una chiara direzione i titoli ciclici più esposti alle variazioni congiunturali: sono di segno più ABB, Adecco e Geberit, ma non LafargeHolcim che scivola all'indietro dello 0,60%.

Sul mercato allargato hanno informato sui risultati aziendali Phoenix Mecano (+0,86%) e Kudelski (+4,67%).

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SDA-ATS