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La Borsa svizzera si mantiene sopra la soglia della parità anche nel pomeriggio, con l'indice SMI dei principali titoli che verso le 15.40 segna un leggero progresso dello 0,14 % a quota 9'409.26, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,13% a 9'536.45 punti.

I mercati sono sempre in attesa di sviluppi sulla Grecia dopo il balzo di ieri in scia a voci secondo cui un accordo per sbloccare gli aiuti ad Atene sarebbe ormai vicino.

Dagli USA giunge intanto notizia che le richieste di sussidi per la disoccupazione sono aumentate la scorsa settimana di 7.000 unità a quota 282.000, quando gli esperti prevedevano un calo. Nella zona euro è stato rilevato a maggio un leggero peggioramento del clima delle imprese.

I listini della piazza svizzera sono sostenuti dai pesi massimi difensivi: il colosso dell'alimentare Nestlé sta guadagnando lo 0,27%, Roche lo 0,53% e Novartis lo 0,15%.

Nel settore del lusso si sta riprendendo Swatch (+1,11%), ma non Richemont (-0,24%). Oggi è stato reso noto che le esportazioni di orologi sono calate ad aprile dello 0,8% su base annua. Da gennaio risulta comunque una progressione del 2,1%.

I bancari appaiono perlopiù positivi: allungano il passo sia UBS (+0,24%), sia Credit Suisse (+0,52%), mentre Julius Bär rimane incollata sulle quotazioni di ieri. I titoli più esposti ai cicli congiunturali sono prevalentemente di segno più. In affanno invece gli assicurativi Zurich Insurance (-0,75%) e Swiss Re (-0,76%).

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SDA-ATS