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Borsa svizzera lima perdite ma chiude in calo, SMI -0,30%

Seduta interamente negativa per la Borsa svizzera, sempre sulla scia dei timori legati alla crisi greca. Grazie all'apertura positiva di Wall Street i listini si sono però risollevati nelle ultime 2 ore di scambi. L'SMI ha terminato con un -0,30% a 8'880.29 punti.

In mattinata era arrivato a perdere quasi l'1,90%. Da parte sua l'indice allargato ha perso lo 0,31% a 9'020.50 punti.

I ministri delle finanze dell'Eurozona si incontrano oggi a Lussemburgo per discutere ancora una volta del conflitto legato al debito ellenico, ma il capo dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha già indicato che le probabilità di trovare un accordo sono minime.

Passate comunque in secondo piano, le attesissime dichiarazioni della presidente della Federal Reserve Janet Yellen hanno invece portato poca chiarezza ieri sera sulla tempistica di un possibile aumento dei tassi di interesse da parte della banca centrale americana.

Non ha nemmeno avuto effetto la decisione di stamane della Banca nazionale svizzera di mantenere invariato fra il -1,25% e il -0,25% il margine di fluttuazione del Libor a tre mesi così come gli interessi negativi dello 0,75% sui conti giro. L'istituto di emissione ha indicato che resterà attivo sui mercati valutari "se necessario" e ha confermato la sua previsione di crescita del Pil a quasi l'1% per il 2015.

Tra le blue chip hanno chiuso in forte flessione i titoli maggiormente esposti alle variazioni congiunturali: ABB ha perso il 3,23% a 20.37 franchi, Geberit il 2,35% a 315.70 franchi. Nel corso della giornata Holcim (-0,50% a 69.15 franchi) ha invece ridotto fortemente le perdite e Adecco (+0,07% a 74.70 franchi) si è perfino portata in territorio positivo.

Di oggi la notizia che in maggio le esportazioni elvetiche sono calate dello 0,8%. Ciò ha pesato anche su Swatch (-0,76% a 365.10 franchi) e Richemont (-0,59% a 76.20 franchi).

In calo Novartis (-0,48% a 93.15 franchi), mentre si sono ripresi gli altri due pesi massimi difensivi Roche (+0,08% a 264.20 franchi) e Nestlé (+0,07% a 69.05 franchi).

Sotto la linea di demarcazione i bancari - UBS -0,51% a 19.56 franchi, Credit Suisse -0,55% a 25.27 franchi e Julius Bär -0,12% a 49.82 franchi -; per contro gli assicurativi Zurich (+0,10% a 286.90 franchi) e Swiss Re (+0,18% a 83.50 franchi) hanno chiuso positivi.

In forte rialzo Syngenta (+1,76% a 398.30 franchi), sempre nel mirino della concorrente americana Monsanto.

Nel mercato allargato LifeWatch ha perso l'1,82% a 16.20 franchi dopo che la Commissione delle sanzioni della Borsa svizzera ha inflitto una multa di 100'000 franchi alla società israeliana di telemedicina per aver omesso di pubblicare un avvertimento sugli utili. Da parte sua Interroll, che ha comunicato di aspettarsi un aumento dell'utile netto del 50% nel primo semestre, è salita del 2,58% a 596 franchi.

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