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Sta mostrando scarso dinamismo oggi la Borsa svizzera, che si appresta pigramente ad affrontare le ultime due ore di contrattazione: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8559,31 punti, in flessione dello 0,09% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI perdeva lo 0,04% a 9378,17 punti.

L'atmosfera di fondo è positiva, grazie ai continui record raggiunti da Wall Street e da favorevoli dati congiunturali europei. Ciò nonostante, gli investitori hanno assunto un atteggiamento prudente in attesa della pubblicazione, in serata, dei verbali dell'ultima seduta della Federal Reserve.

"Molti puntano attualmente su una correzione dei corsi, che però non vuole proprio arrivare", ha commentato un operatore. La seduta trascorre tranquilla, come è testimoniato dall'indice di volatilità, sceso anche oggi: è ormai ai più bassi livelli dall'agosto 2014.

Sul fronte interno gli occhi rimangono puntati su ABB (-0,48%), che ha annunciato un caso di appropriazione indebita per 100 milioni di dollari nella filiale sudcoreana e l'arrivo nel consiglio di amministrazione di un rappresentante di Cevian: stando agli operatori il secondo aspetto è alla fine più importante del primo.

Non univoci si presentano altri valori sensibili ai cicli economici come Adecco (-0,49%), LafargeHolcim (+0,17%) - che approfitta del delinearsi di programmi infrastrutturali negli Usa - e Geberit (+0,02%). Nel segmento del lusso, Swatch (-0,23%) è ormai staccata da Richemont (+0,46%), che ha accelerato.

Ancora più negativi che in mattinata sono i bancari UBS (-1,94%), Credit Suisse (-1,66%) e Julius Bär (-0,20%). In ordine sparso si muovono gli assicurativi Zurich (-0,89%), Swiss Re (+0,05%) - che domani pubblicherà i risultati - e Swiss Life (-0,13%).

Swiscom (+0,29%) ha reso noto un nuovo sistema tariffale. Presentano accenti diversi i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,68%), Novartis (-0,06%) e Roche (-0,49%).

Nel mercato allargato Walter Meier (+4,88%) è ancora evidenza, dopo aver già guadagnato ieri oltre il 5% sulla scia dell'annuncio della fusione con Tobler. Galenica (+0,26%) ha rilevato i marchi Merfen e Vita-Merfen.

SDA-ATS

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