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La borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni in negativo, spinta al ribasso da dati macroeconomici americani sorprendentemente deboli. Il calo si è verificato in un volume di scambi relativamente contenuto e nell'imminenza della riunione del Banca centrale europea.

Impulsi negativi sono poi giunti dall'agenzia di valutazione Moody's, che ha rivisto al ribasso l'outlook dell'Unione Europea da 'stabile' a 'negativo'.

L'indice SMI dei titoli guida ha lasciato sul terreno l'1,16% a 6'362,82 punti, mentre l'indice complessivo SPI è sceso a quota 5'883,63, con una contrazione dell'1,09%. Due soli titoli hano chiuso in rialzo: Actelion (+066% a 45,92 franchi) e Swisscom (+0,16% a 385,80 franchi).

Lo SMI è stato trascinato al ribasso in particolare dai tre pesi massimi Nestlé, Novartis e Roche. I titoli farmaceutici hanno perso rispettivamente lo 0,97% (a 55,95 franchi) e l'1,03% (a 173,00 franchi), mentre il gigante dell'alimentare è sceso dell'1,33% (a 59,15 franchi).

Le grandi banche Credit Suisse e UBS hanno ceduto l'1,79% (a 18,06 franchi) e l'1,58% (a 10,56 franchi). Deboli anche gli assicurativi Zurich Insurances (-0,57% a 228,10 franchi) e Swiss Re (-0,25% a 60,15 franchi).

I titoli ciclici sono stati influenzati dai dati americani relativi all'indice Ism manifatturiero - che misura l'andamento dell'industria statunitense - e alla spesa edilizia, risultati inferiori alle attese degli analisti. Il gruppo tecnologico ABB ha perso l'1,38% (a 16,48 franchi), l'intermediatore di lavoro temporaneo Adecco l'1,83% (a 43,57 franchi), il produttore di cemento Holcim l'1,36% (a 58,10 franchi) e l'agrochimica Syngenta l'1,46% (a 323,10 franchi).

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SDA-ATS