Andamento altalenante stamane alla Borsa svizzera, all'indomani delle elezioni in Germania. L'indice SMI dei valori guida dopo le prime battute in positivo è sceso sotto la parità per poi salire di nuovo. Alle 11.10 circa il listino principale segnava 8'113.49 punti, in aumento dello 0,10%. L'indice completo SPI era a quota 7'694.43 (pure +0,10%).

Seduta fiacca stamane per le principali borse di Asia e Pacifico, incuranti del voto tedesco e attente più alla ripresa della produzione manifatturiera cinese, il cui indice ha raggiunto per settembre il livello più elevato degli ultimi 6 mesi. Chiusa Tokyo per festività.

Il successo di Angela Merkel nel fine settimana era atteso. "La vittoria è sicuramente positiva, poiché significa stabilità, ha rilevato un operatore. Ora tuttavia occorre attendere le trattative in vista di una coalizione". A Francoforte l'indice Dax registra un lieve rialzo. Stando ai broker, ora l'attenzione è ritornata sugli USA, dove i temi dominanti sono l'abbandono della politica monetaria ultra-espansiva e la minaccia di insolvenza del paese.

Fra i titoli guida a Zurigo Swiss Re sale dell'1,47%. Il riassicuratore ha indicato stamane che gli oneri che deve sostenere per le grandinate di luglio in Germania ammontano a 240 milioni di dollari. Secondo gli operatori, la cifra è in linea con le previsioni. Zurich Insurance registra un lieve arretramento (-0,17%)

Fra i bancari, UBS scende dello 0,57%, Julius Bär dello 0,16%, mentre Credit Suisse non registra variazioni.

Nel segmento del lusso Richemont è in crescita dell'1,12%, Swatch Group dello 0,34%. Fra i titoli più sensibili alle oscillazioni della congiuntura, ABB perde lo 0,41%, Adecco lo 0,39%, Geberit cresce dello 0,29% e Holcim dello 0,22%.

Quanto ai titoli difensivi di peso, Nestlé è sotto la linea (-0,16%), Novartis dà una mano al mercato (+0,50%), mentre Roche è in ribasso dello 0,17%.,

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