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La borsa svizzera nel primo pomeriggio è passata in positivo: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 9131,39 punti, in crescita dello 0,25% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI progrediva dello 0,23% a 10'370,59 punti.

Dopo una seduta in calo ieri ma buone performance la scorsa settimana, il mercato in un primo tempo sembrava volersi concedere una pausa. Mancano impulsi significativi.

Suscita particolare attenzione UBS, che cede il 2,41%, il calo più consistente tra le blue chip. Il fondo sovrano del Singapore GIC ha annunciato ieri di essersi sbarazzato, in perdita, di circa la metà della sua partecipazione nel numero uno bancario elvetico, dove aveva investito all'inizio della crisi bancaria. UBS lunedì sera aveva indicato che GIC intendeva vendere 93 milioni di titoli, pari al 2,4% del capitale in azioni.

Il fondo ha precisato che la sua partecipazione è passata dal 5,1% al 2,7%. Pur esprimendo "delusione" per le perdite ha spiegato che la situazione è cambiata dall'entrata nel capitale della banca e che intendeva ormai investire altrove. Lunedì l'azione di UBS ha perso l'1,3% a 16,61 franchi. Stando a varie agenzie, GIC ha ceduto i titoli a 16,10 franchi.

Sulla scia di UBS, Credit Suisse ha perso l'1,21% e Julius Bär lo 0,75%. Gli assicuratori presentano un andamento contrastato con Zurich Insurance in crescita (+0,35%) e Swiss Re in calo (-0,33%).

Seduta positiva per i difensivi Nestlé (+0,86%), Novartis (+0,68%) e Roche (+0,56%).

SDA-ATS

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