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Dopo un inizio incerto la borsa svizzera sembra volersi orientare al ribasso: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8'832.38 punti, in flessione dello 0,50% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,46% a 9053,06 punti.

Una certa delusione è generata dagli ultimi dati congiunturali cinesi e dalle previsioni di crescita dell'economia mondiale corrette al ribasso dall'Ocse. Si fa inoltre sempre più strada l'opinione che negli Usa i tassi saranno alzati in dicembre.

Sul fronte interno gli occhi sono puntati su Julius Bär (-3,16%), che ha deluso riguardo all'afflusso di denaro fresco nei primi dieci mesi. Meno negativi sono gli altri due bancari, UBS (-0,56%) e Credit Suisse (-0,21%).

In ordine sparso si presentano i titoli maggiormente dipendenti dai cicli economici come ABB (-0,68%), Geberit (+0,86%), Adecco (+1,34%) - che continua ad approfittare dei buoni dati sul mercato del lavoro americano - e LafargeHolcim (-0,70%). Nel segmento del lusso Richemont (-0,69%), particolarmente sotto pressione negli ultimi giorni, contiene le perdite meglio di Swatch (-1,60%).

Ben orientato è il segmento assicurativo, con Swiss Re (+0,48%) sostanzialmente in linea con Zurich (+0,65%). Non sostengono per contro il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,20%), Novartis (-0,34%) e Roche (-0,19%).

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SDA-ATS