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Giornata in saliscendi per la Borsa svizzera, che ha comunque chiuso con l'indice SMI dei principali titoli in progresso dello 0,40% a 7'982,57 punti, mentre l'indice complessivo SPI è salito dello 0,52% a quota 8'443,82.

Lo SMI, dopo una fase di fiacca, ha avuto una brusca impennata nel pomeriggio, superando quota 8 mila, in concomitanza con la pubblicazione dei dati americani sul mercato del lavoro, in base ai quali risulta che a febbraio sono stati creati 242.000 nuovi impieghi.

I numeri, importanti per le prossime scelte della Fed, sono ben superiori alle previsioni che parlavano di 200 mila nuovi posti. Rivisto al rialzo anche il dato relativo al mese di gennaio, da 151 mila a 172 mila, mentre la disoccupazione è rimasta al 4,9% come previsto.

L'euforia sul mercato è stata però di breve durata e i guadagni si sono subito assottigliati. La maggior parte dei nuovi posti di lavoro riguarda infatti addetti con il salario minimo. Le retribuzioni, rispetto a gennaio, sono inoltre scese dello 0,1%.

Sulla piazza zurighese è apparso in decisa risalita il colosso dell'alimentare Nestlé (+0,99% a 71.50 franchi), mentre sono scivolati all'indietro all'indietro i farmaceutici Novartis (-0,49% a 71.65 franchi) e Roche (-0,32% a 250.70 franchi).

I bancari, che a lungo hanno avuto un andamento contrastante, hanno tutti terminato la seduta con il segno più: Credit Suisse ha guadagnato lo 0,78% (a 15.45 franchi), Ubs lo 0,92% (a 16.47 franchi) e Julius Bär il 2,03% (a 43.27 franchi). Senza una chiara direzione gli assicurativi: Zurich Insurance, che ha annunciato un'estensione delle attività in Australia, ha allungato il passo dell'1,40% (a 225.10 franchi), mentre Swiss Re non è riuscita a mantenersi a galla (-0,17% a 90.10 franchi).

Il segmento del lusso (Swatch +0,99% a 357.90 franchi; Richemont +0,69% a 65.55 franchi) ha dimostrato un certo vigore e sopra la soglia della parità hanno chiuso anche i titoli ciclici più esposti alle variazioni congiunturali, ad eccezione di ABB che è rimasta incollata sulle quotazioni di ieri. Adecco in particolare ha messo a segno un +1,65% (a 61.75 franchi). La volatile Transocean, molto sensibile alle variazioni dei prezzi del petrolio, ha addirittura fatto un balzo del 20,2% (a 12.25 franchi)

Sul mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Dätwyler (+2,95% a 132.60 franchi), Starrag (+6,84% a 40.65 franchi), Zehnder (-0,90% a 38.40 franchi) e Swissquote (-1,65% a 23.80 franchi). In forte progressione (+7,46% a 228.90 franchi) Dottikon che si accinge ad annunciare risultati migliori delle attese.

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SDA-ATS