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La borsa svizzera, pur perdendo vigore, rimane positiva, con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna un progresso dello 0,33% a 8'744,76 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,27% a quota 8'924,05.

I mercati hanno accolto bene l'andamento del Pil della Cina, che nel terzo trimestre è salito del 6,9% anno su anno, superando le attese, sia pure rallentando dal +7% del trimestre precedente e ai minimi dal 2009.

I listini della piazza zurighese sono sostenuti dai pesi massimi difensivi: fanno un passo avanti sia i farmaceutici (Novartis +0,39%; Roche +0,46%), sia il colosso dell'alimentare Nestlé (+0,34%), mentre contrastato appare il segmento del lusso: Swatch scivola all'indietro (-0,45%), ma Richemont si rafforza (+0,75%).

Senza un chiaro orientamento i titoli più sensibili ai cicli congiunturali: ABB (-0,35%) e LafargeHolcim (-0,18%) perdono velocità; Geberit e Adecco appaiono poco mosse. Tra i bancari UBS segna +0,36%, Julius Bär +0,17% e Credit Suisse +1,84%.

Sul mercato allargato Ems-Chemie sta guadagnando l'1,54%. Il gruppo chimico grigionese ha annunciato stamane che le vendite nei primi nove mesi dell'anno hanno raggiunto 1,45 miliardi di franchi, in calo del 3,1% su base annua. La contrazione è dovuta alla forza del franco. In valuta locale il dato evidenzia una progressione del 4,3%

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SDA-ATS