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La borsa svizzera prosegue la seduta in territorio positivo, con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna un progresso dello 0,66% a 8'481,82 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,60% a quota 9'286,78.

In generale le Borse europee sono ben intonate dopo i nuovi record di Wall Street e le parole della presidente della Fed, Janet Yellen, che ha confermato la volontà di precedere a una stretta sui tassi americani.

Sulla piazza zurighese continua la progressione di Credit Suisse, malgrado l'annuncio della perdita di 2,44 miliardi nell'esercizio 2016 a causa della maxi multa per la vicenda dei subprime. Gli operatori guardano alla performance dell'istituto al netto delle sanzioni e il titolo sta salendo dell'1,85%. Tendenza al rialzo anche per UBS (+1,88%) e per Julius Bär (+0,58%).

Contrastati i valori più sensibili alle variazioni congiunturali: scivolano all'indietro ABB (-0,17%) e Adecco (-0,35%), mentre allungano il passo Geberit (+0,28%) e LafargeHolcim (+0,89%). Syngenta (+0,07%) rimane sopra la linea di galleggiamento: ieri le autorità americane avevano detto di avere bisogno di più tempo per valutare l'acquisizione della società da parte del colosso ChemChina.

Tra i pesi massimi difensivi i farmaceutici Novartis (+0,87%) e Roche (+0,84%) recuperano terreno. In fase ascendente anche il gigante dell'alimentare Nestlé (+0,32%), che domani presenterà i risultati aziendali. Il gruppo biotecnologico Actelion, in procinto di passare sotto il controllo dell'americana Johnson & Johnson (J&J), sta cedendo lo 0,19%.

Sul mercato allargato Schindler, che ha chiuso i libri contabili 2016 con affari e redditività in aumento, sta salendo dell'1,22%

SDA-ATS

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