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La borsa svizzera tenta il rimbalzo con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna un progresso dello 0,60% a quota 8'526.10, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,46% a 8'706.94 punti.

I commentatori avvertono comunque che si tratta di un'inversione di tendenza di natura tecnica dopo lo scivolone di ieri: l'atmosfera generale è sempre caratterizzata da grande incertezza anche in considerazione dei deboli segnali provenienti dalla Cina.

L'attenzione degli investitori si è concentrata nelle prime ore di contrattazioni sul riassicuratore zurighese Swiss Re, che oggi ha annunciato l'acquisto dell'assicuratore vita britannico Guardian Financial Services per l'equivalente di 2,4 miliardi di franchi. Gli analisti hanno giudicato l'operazione positivamente, ma non decisiva, e il titolo in borsa sta guadagnando lo 0,73%.

I listini sono sostenuti sulla piazza zurighese dai farmaceutici Novartis (+0,89%) e Roche (+1,20%) e in misura minore dal colosso dell'alimentare Nestlé (+0,56%).

In ordine sparso i bancari: Credit Suisse avanza dello 0,12%, ma UBS (-0,11%) e Julius Bär (-0,07%) fanno un passo indietro. Andamento contrastato anche nel segmento del lusso con Richemont in progressione dell'1,49% e Swatch praticamente ferma sulle quotazioni di ieri.

I titoli più esposti ai cicli congiunturali risultano perlopiù di segno positivo, ad eccezione di LafargeHolcim che rimane sotto la soglia della parità (-0,09%). Tra i titoli in perdita di velocità anche Syngenta (-1,33%).

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SDA-ATS