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Borsa svizzera procede fiaca

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 novembre 2019 - 11:51
(Keystone-ATS)

La Borsa svizzera, che ieri ha raggiunto nuovi record storici, procede fiacca con l'indice SMI dei principali titoli che verso le 11.45 segna 10'530.48 punti (+0,01%), mentre l'indice complessivo SPI si attesta a quota 12'715,55 (pure +0,01%)

Oggi la Borsa di New York rimane chiusa per la festività del Thanksgiving, ma a destare scompiglio è una legge promulgata negli USA a sostegno dei manifestanti pro-democrazia a Hong Kong, che ha suscitato la collera di Pechino e che rischia di raffreddare l'andamento degli affari globali.

La Federal Reserve, nel suo Beige Book pubblicato ieri sera, indica dal canto suo che le prospettive economiche degli Stati Uniti sono "generalmente positive" con la crescita che dovrebbe continuare nel 2020. Da ottobre alla metà di novembre il tasso di espansione è stato "fra il modesto e il moderato".

Sulla piazza zurighese i pesi massimi difensivi si mantengono sopra la soglia della parità: Nestlé sale dello 0,08%, Novartis dello 0,23% e Roche dello 0,26%. Negativi invece i bancari UBS (-0,25%) e Credit Suisse (-0,38%). Nel segmento del lusso Richemont (-0,47%) fa peggio di Swatch (-0,28%), mentre tra i ciclici la peggiore è al momento Geberit (-0,70%).

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