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Mattinata in flessione per la Borsa svizzera, frenata dalle crisi greca e ucraina nonché dall'inatteso forte calo delle esportazioni e importazioni cinesi in gennaio. Alle 11.20 l'indice principale SMI cedeva lo 0,42% a 8551,61 punti, quello allargato SPI lo 0,39% a 8435,05 punti.

Tra le blue chip, pesanti Swisscom (-1,67%) e Roche (-1,87%) nonostante l'autorità sanitaria statunitense FDA abbia omologato il Lucentis, prodotto dalla filiale americana Genentech e destinato alla cura di alcune malattie oftalmologiche, anche per danni agli occhi dovuti al diabete. Negativa pure Nestlé (-0,63%), mentre Novartis avanza dello 0,93%. Da parte sua il gruppo biotecnologico Actelion cede l'1,05%.

In forte calo anche UBS (-1,30%) - che presenterà i suoi risultati annuali domani - e Credit Suisse (-1,09%) - che seguirà giovedì -, mentre Julius Bär sale dell'1,85%. Contrastati anche il lusso (Swatch +1,12%, Richemont -0,56%) e i ciclici, con ABB in rialzo dello 0,16% e Holcim dello 0,30%, mentre Geberit perde lo 0,41% e Adecco lo 0,28%. Negativi invece entrambi i titoli assicurativi (Swiss Re -0,30% e Zurich -0,64%).

Nel mercato allargato Sika è in calo dello 0,94% dopo che la holding famigliare Schenker-Winkler ha chiesto l'apertura di una procedura davanti alla Commissione delle OPA (COPA) nell'ambito della saga riguardante la cessione della propria partecipazione alla francese Saint-Gobain. Da parte sua Evolva, che ha presentato oggi il giro d'affari dell'esercizio 2014, in linea con le proprie attese, è invariata.

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SDA-ATS