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Si mantengono sempre al di sotto della parità i listini della Borsa svizzera: alle 15.15 l'indice principale SMI cede lo 0,18% a 9'266.74 punti, quello allargato SPI lo 0,14% a 10'577.61 punti.

Secondo gli operatori la Borsa sta tirando il fiato dopo la corsa delle ultime sedute. Sono in calo anche le altre principali piazze europee, sull'onda lunga della crisi in Catalogna, dopo il referendum autonomista di domenica scorsa ed il braccio di ferro tra Madrid e Barcellona.

Restano sotto pressione i titoli finanziari, dagli assicurativi Swiss Life (-1,07%), Zurich (-1,05%) e Swiss Re (-0,90%) ai bancari Julius Bär (-0,86%), UBS (-0,54%) e Credit Suisse (-0,52%). Sempre contrastati i ciclici, con Adecco in flessione dello 0,46% e LafargeHolcim dello 0,44% mentre Sika sale dello 0,41%, ABB dello 0,25% e Geberit dello 0,07%.

Tra i pesi massimi difensivi Nestlé cresce dello 0,24% mentre Novartis scende dello 0,36% e Roche dello 0,32%. In luce Lonza (+1,47%), che aveva reso noto ieri di aver rilevato dal gruppo farmaceutico inglese Shire una fabbrica con oltre cento dipendenti negli Stati Uniti.

Nel mercato allargato EFG sale del 2,23%. Il gruppo bancario zurighese che ha ripreso BSI ha annunciato che Giorgio Pradelli, attuale responsabile delle finanze (CFO), succederà dal gennaio 2018 al presidente della direzione Joachim Straehle, in carica dall'aprile 2015, il quale ha deciso di andare in pensione alla fine del 2017.

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SDA-ATS