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La Borsa svizzera, aperta in negativo, ha continuato a muoversi al di sotto della linea di demarcazione nel corso di tutta la mattinata. Verso le 11:30 l'indice dei valori guida SMI perdeva lo 0,49% a 8'571,24 punti e quello allargato SPI lo 0,51% a 9'511,79 punti.

Dopo che Donald Trump è stato costretto a ritirare la proposta di riforma dell'Obamacare, i mercati cominciano a nutrire dubbi sulla capacità del presidente americano di portare avanti le annunciate politiche economiche.

Sul listino principale solo due i titoli in crescita: SGS che guadagna lo 0,14% e il peso massimo difensivo Nestlé che sale dello 0,32%. Roche e Novartis cedono rispettivamente lo 0,16% e lo 0,24%.

Tra i titoli bancari perdite superiori all'1% sono segnate da UBS (-1,99%) e da Cs Group (-1,51%), mentre Julius Bär cede lo 0,93%.

Flessioni consistenti sono registrate, tra i titoli più sensibili alla congiuntura, da ABB (-1,08%), Adecco (-1,07%) e LafargeHolcim (-1,56%). Più contenuto invece il calo di Geberit (-0,64%).

Nel settore del lusso Richemont (-0,96%) fa un po' meglio di Swatch Group (-1,27%). Mentre tra gli assicurativi è Swiss Re a cedere meno (-0,34%) di Zurich (-1,85%).

Givaudan (-2,75%) è il titolo che segna le maggiori perdite: da oggi è scambiato senza la cedola del dividendo.

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SDA-ATS