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Prosegue senza troppi scossoni l'andamento della borsa svizzera, con gli investitori che attendono per il primo pomeriggio la decisione della BCE sui tassi. Verso le 11.25, l'indice SMI delle blue chip saliva dello 0,15% a 8520,70 punti. L'indice completo SPI avanzava dello 0,08% a 8262,36 punti.

La maggior parte degli economisti sentiti dalla Reuters non si attende cambiamenti alla politica monetaria - espansiva - della banca centrale europea. Tuttavia hanno ripreso vigore i timori legati alla deflazione dopo i dati - al ribasso - sul rincaro nella zona euro.

Tra i titoli del listino principale, UBS avanza dello 0,27%, Julius Baer dell'1,24% e Credit Suisse dello 0,17%. Circa quest'ultima banca, gli investitori sembrano essere rimasti impassibili alla notizia che l'istituto di credito ha innalzato gli accantonamenti per far fronte alla vertenza fiscale con gli Stati Uniti.

Zurich cresce dello 0,27% e Swiss Re dello 0,67%. Contrastati i titoli difensivi: Roche avanza dello 0,30% e Nestlé dello 0,59%, mentre Novartis perde lo 0,30%.

Trai ciclici, ABB progredisce dello 0,39%. Il gruppo tecnologico intende investire nei prossimi cinque anni in Cina 265 milioni di franchi per un nuovo centro di sviluppo.

Sul mercato allargato, Barry Callebaut guadagna l'1,36%. Il fabbricante zurighese di cioccolato e di prodotti a base di cacao ha realizzato nel primo semestre dell'esercizio aziendale 2013/2014 - conclusosi a fine febbraio - un utile netto in crescita del 2,7% su base annua a 119,6 milioni di franchi. Le vendite sono aumentate del 21,5% a 2,9 miliardi: in valuta locale la progressione è del 23,5%.

Valora perde il 4,29%. Il gruppo basilese attivo nel commercio al dettaglio e nella distribuzione ha realizzato lo scorso anno un utile netto di 54,1 milioni di franchi, in crescita di oltre il 40% rispetto all'esercizio 2012. Il fatturato è progredito leggermente dello 0,4% a 2,85 miliardi, mentre il risultato operativo Ebit ha fatto segnare un progresso del 36% a 77 milioni.

SDA-ATS