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La Borsa svizzera ha chiuso sopra la linea della parità. L'indice SMI dei principali titoli si è attestato a quota 9'008,65 (+0,20%) e l'indice complessivo SPI a 9'228,92 punti (+0,19%).

I mercati in avvio di seduta erano influenzati positivamente dai verbali dell'ultima riunione della Fed americana, secondo cui dicembre potrebbe essere il momento buono per un aumento dei tassi di interesse, fermi a zero da sette anni. La stretta monetaria dovrebbe comunque avvenire a piccoli passi, in quello che potrebbe essere il ciclo di rialzi più lento della storia.

Lo SMI è salito fino a 9'080,56 punti per poi ridiscendere appena sopra la soglia psicologica dei 9'000 punti dopo l'apertura debole di Wall Street e in seguito a prese di beneficio.

Tra i valori finanziari si è messa in evidenza Julius Bär (+2,07% a 47.88 franchi), ma in consistente progresso è risultata anche UBS (+1,27% a 20.00 franchi). Credit Suisse, la cui assemblea degli azionisti ha dato oggi via libera a un aumento di capitale pari a 6 miliardi di franchi, si è fermata a un modesto +0,17% (a 23.47 franchi). Ricercati i titoli più esposti ai cicli congiunturali, in particolare Adecco che è salita dell'1,75% (a 69.65 franchi).

Dopo un andamento altalenante, sono invece risultati di segno meno i titoli del lusso, con Swatch in flessione dell'1,12% (a 362.60 franchi) e Richemont che ha ceduto lo 0,13% (a 77.70 franchi). Il ribasso è da mettere in relazione alle statistiche sulle esportazioni orologiere, scese in ottobre per il quarto mese consecutivo, con una contrazione su base annua del 12,3%.

In forte arretramento Syngenta (-2,81% a 376.60 franchi) e la sempre volatile Transocean (-3,41% a 14.72 franchi ), molto esposta alle variazioni del prezzo del petrolio. I pesi massimi difensivi hanno conosciuto un andamento contrastante: Novartis (+0,33% a 90.00 franchi) e Nestlé (+0,40% a 76.10 franchi) hanno allungato il passo, mentre Roche è scivolata leggermente all'indietro (-0,04% a 272.30 franchi).

Swisscom, punita dalla Commissione della concorrenza con una multa di 7,9 milioni di franchi per posizione dominante sul mercato delle connessioni a banda larga, è avanzata dello 0,48% (a 523.50 franchi). Il principale operatore telecom elvetico ha annunciato che presenterà ricorso.

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SDA-ATS