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La borsa svizzera ha perso leggermente slancio nel corso del pomeriggio, ma rimane in territorio positivo, con l'indice SMI dei principali titoli che poco prima delle 16.00 segna un progresso dello 0,43% a 8'465,17 punti, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,53% a quota 8'465,17.

Stando agli operatori, i listini sono sostenuti dalla stabilizzazione del prezzo del petrolio e anche dalle speranze di una ulteriore distensione dei rapporti tra Europa e Grecia.

Oggi l'amministrazione federale delle dogane ha reso noto che il volume dell'export elvetico ha raggiunto lo scorso anno il valore record di 208,3 miliardi di franchi, salendo del 3,5% rispetto al 2013.

In particolare le esportazioni orologiere hanno raggiunto il più alto livello di sempre: +1,9% a 22,2 miliardi di franchi. In borsa il titolo Swatch (+0,23%) progredisce, ma di poco, mentre Richemont mette a segno un guadagno dell'1,95%.

Poco tonici i pesi massimi difensivi: il gigante dell'alimentare Nestlé cede lo 0,21%, Roche lo 0,28%, mentre Novartis (+0,06%) rimane sostanzialmente ferma sulle quotazioni di ieri.

Tra i bancari si mette in evidenza Credit Suisse (+1,98%), che fa meglio di UBS (+1,42%) e di Julius Bär (+0,88%). I guadagni più consistenti vengono fatti segnare dalla volatile Transocean, che con la risalita del prezzo del greggio fa un balzo in avanti di oltre il 10%.

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SDA-ATS