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La Borsa svizzera rallenta leggermente ma rimane territorio positivo con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna un progresso dello 0,55% a 8'433,65 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,48% a quota 9'201,44.

Al centro dell'attenzione degli investitori vi è Actelion. Oggi è stato annunciato che Johnson & Johnson rileverà l'azienda farmaceutica basilese per 30 miliardi di dollari. L'operazione, che prevede anche lo scorporo delle attività di ricerca e sviluppo del gruppo svizzero, scalza la francese Sanofi che in passato aveva cercato di mettere le mani sulla casa farmaceutica.

L'offerta di J&J prevede che gli azionisti di Actelion ricevano 280 dollari in contanti per ogni azione detenuta, pari a un premio del 23% rispetto all'ultima quotazione di ieri. La transazione è stata accolta molto favorevolmente dai mercati e il titolo in borsa sta progredendo di quasi il 20%. Nel comparto farmaceutico appaiono orientati al rialzo anche Novartis (+1,19%) e Roche (+1,06%), mentre il colosso dell'alimentare Nestlé - il terzo peso massimo difensivo - sembra arrancare (-1,08%).

Nel segmento del lusso cedono terreno Swatch (-0,25%) e Richemont (-0,58%), dopo la pubblicazione delle statistiche sulle esportazioni orologiere, che nel 2016 hanno subito una brusca frenata per il secondo anno consecutivo. Le vendite all'estero sono scese del 9,9% a 19,41 miliardi di franchi.

Contrastati i valori bancari, con Julius Bär che cresce dello 0,51%, mentre scivolano all'indietro, dopo i guadagni degli scorsi giorni, Ubs (-0,64%) e Credit Suisse (-0,57%). Nemmeno gli assicurativi seguono una tendenza unitaria, con Zurich Insurance in progresso dello 0,24%, Swiss Life sulla soglia della parità (+0,07%) e Swiss Re in flessione dello 0,53%.

SDA-ATS

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