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La borsa svizzera ha trascorso la maggior parte della mattinata poco al di sotto della linea di demarcazione per passare in positivo poco dopo le 11.30. Alle 11.43 l'indice dei valori guida SMI segnava 8521,27 punti (+0,12% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,08% a 8434,60 punti.

In seguito alle crisi in Ucraina e in Medio Oriente, gli investitori sorvegliano da vicino l'evoluzione della situazione che potrebbe aggravarsi in qualsiasi momento e accrescere la loro avversione al rischio.

Per ora preferiscono concentrarsi sui risultati delle società, numerosi questa settimana sia in Europa che negli Stati Uniti. Oggi in Svizzera l'attenzione è rivolta ai risultati semestrali di Julius Bär, seguiti domani da quelli di Credit Suisse (CS), dopodomani di ABB e Syngenta e giovedì di Roche.

Gli investitori non perdono di vista neppure la situazione in Portogallo in relazione alla holding Espirito Santo, principale azionista della banca BES.

Julius Bär (+6,07%) ha realizzato un utile netto in crescita del 56% su un anno a 179 milioni di franchi nel primo semestre (secondo le norme IFRS). L'utile netto corretto a livello contabile è stato di 287,6 milioni di franchi, in aumento del 10%, superiore alle attese degli analisti. Alla fine di giugno gli attivi in gestione sono aumenti dell'8% rispetto alla fine di dicembre a 274 miliardi, un altro dato che ha sedotto gli operatori. La banca ha inoltre annunciato una cooperazione strategica con l'istituto israeliano Banca Leumi, che prevede in particolare l'acquisizione delle attività di banca privata in Svizzera di Leumi.

Actelion (+0,73%) e CS (+0,12%) presentano pure progressioni alla vigilia della pubblicazione dei loro risultati. Altri vincenti della mattinata sono stati Adecco (+0,96%) e Roche (+0,38%).

Tra i perdenti si segnalano Givaudan (-1,32%), Geberit (-1,16%), Holcim (-0,79%), Swiss Re (-0,71%), SGS (-0,69%), Transocean (-0,67%), Richemont (-0,60%) e Swatch (-0,29%). Quest'ultimo, come da tradizione, non indica quando pubblica i propri risultati, che sono tuttavia attesi questa settimana. Quanto a SGS, gli analisti di CS e UBS considerano i risultati intermediari deludenti. Per gli altri gruppi non vi sono indicazioni rilevanti.

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SDA-ATS