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La Borsa svizzera rimane sotto la soglia della parità con l'indice SMI dei principali titoli che in fine di mattinata segna una flessione dello 0,30% a quota 9'367,71, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,24% a 9'355,14 punti.

Dopo la fase ascendente su valori ai massimi da sette anni gli investitori si stanno concedendo una pausa, ha commentato un analista, ma le prospettive di guadagno rimangono intatte dopo le iniezioni di liquidità da parte della Banca centrale europea e delle migliorate previsioni congiunturali nell'eurozona.

Gli operatori puntano inoltre su una soluzione della crisi del debito greco.

Le perdite più consistenti sui listini zurighesi vengono al momento fatte segnare da Givaudan (-1,99%), dopo il versamento di un dividendo di 50 franchi per azione.

Le quotazioni di Richemont (-1,67%) e Swatch (-0,76%) sono in territorio negativo: circolano timori che Apple, con il suo Smartwatch, possa danneggiare il mercato tradizionale dell'orologio.

Contrastati i bancari con Credit Suisse (+1,05%) e Julius Bär (+0,24%) che allungano il passo, mentre cede terreno UBS (-0,16%). Pesano sui listini il colosso dell'alimentazione Nestlé (-0,33%) e i farmaceutici Novartis (-0,50%) e Roche (-0,36%).

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SDA-ATS