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Procede fiacca la seduta della borsa svizzera con l'indice dei valori guida SMI che a due ore dalla chiusura segna 8'182,37 punti, in flessione dello 0,41% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI cede lo 0,42% a quota 8'850,08.

I mercati sono generalmente poco tonici in attesa dell'appuntamento di domani quando la BCE si riunirà per decidere sui tassi di interesse. L'indice Pmi manifatturiero Usa di oggi e i dati sulla disoccupazione, venerdì, dovrebbero inoltre dare segnali importanti sulla sostenibilità, da parte dell'economia USA, di una nuova stretta monetaria da parte della Fed.

Sulla piazza zurighese continua a prevalere il segno meno, con i bancari che appaiono sotto pressione. Credit Suisse in particolare sta arretrando del 2,50%, mentre Ubs cede l'1,63% e Julius Bär lo 0,16%.

Tra i pesi massimi difensivi il colosso dell'alimentare Nestlé non registra al momento variazioni. In calo Novartis (-0,13%), così come Roche (-0,34%).

Nel segmento del lusso Swatch perde lo 0,44% e Richemont lo 0,60%. In difficoltà, tra i valori difensivi, pure Swisscom (-1,08%), che continua a soffrire per l'eventualità di un sì popolare all'iniziativa sul servizio pubblico.

Sul mercato allargato la società farmaceutica Santhera sta segnando una forte progressione di oltre l'11%, dopo che test clinici hanno confermato la validità di un suo farmaco contro la miopatia. Orascom, che ha annunciato una ristrutturazione aziendale e una rinegoziazione delle modalità di finanziamento con le banche, sta progredendo del 4,84%.

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SDA-ATS