La Borsa svizzera rimane negativa con l'indice SMI dei principali titoli che a due ore dalla chiusura segna un calo dello 0,51% a 9'579,03 punti, mentre l'indice complessivo SPI scende dello 0,59% a quota 11'644,93.

Sui mercati incombe la paura di una recessione - alimentata dai preoccupanti dati sull'economia cinese e tedesca e dalla guerra dei dazi tra Stati Uniti e Pechino - che ieri ha depresso Wall Street e stamane la Borsa di Tokyo.

A destare inquietudine è soprattutto l'inversione della curva dei rendimenti dei titoli di stato americani e inglesi, con le obbligazioni con scadenza più breve che producono rendimenti superiori a quelli delle obbligazioni decennali. Pesa inoltre l'incertezza politica in Italia, mentre rimangono d'attualità le ipotesi di una Brexit senza accordo.

Sul fronte interno occhi puntati su Swisscom, che stamane ha annunciato utili semestrali e fatturato in calo: il titolo in borsa sta cedendo l'1,92%. Positiva invece Geberit (+1,72%), che nella prima metà dell'anno ha registrato un leggero aumento dei profitti su un volume d'affari in lieve flessione.

Si è intanto ripreso il settore bancario, con UBS (+0,30%) e Credit Suisse (+0,56%), che si sono riportati al di sopra della soglia della parità. Tra gli assicurativi solo Swiss Life (+0,04%) rimane a galla, mentre scivolano all'indietro Zurich Insurance (-0,46%) e Swiss Re (-0,43%).

L'andamento è contrastato tra i pesi massimi difensivi: il colosso dell'alimentare Nestlé avanza dello 0,19%, ma il trend è al ribasso per i farmaceutici Roche (-0,37%) e Novartis (-1,72%).

Sul mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Comet (-5,18%), Meyer Burger (-4,86%), Phoenix Mecano (-9,17%) e Cicor (-7,56%).

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