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La speranza di una soluzione dell'ultimo minuto della crisi del debito greca spinge la Borsa svizzera in territorio positivo. Alle 15.10 l'SMI guadagna lo 0,11% a 8'877.87 punti, l'SPI lo 0,14% a 9'012.81 punti.

Stando all'edizione online del quotidiano ellenico Kathimerini, il premier greco Alexis Tsipras starebbe riconsiderando - dopo aver opposto un primo rifiuto - l'offerta fattagli in extremis stamani dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker per arrivare ad un accordo entro la mezzanotte di oggi. L'accordo, che comprende anche una soluzione sul debito, prevede che il governo, dopo aver accettato il compromesso, faccia campagna per il "sì" al referendum.

Tra le blue chip, oltre alla sempre volatile Transocean (-1,95%) risultano in calo il lusso, con Swatch che perde lo 0,88% e Richemont lo 0,97%, e Syngenta (-0,70%). Male anche ABB (-0,85%) nonostante un'importante commessa in Qatar, e Holcim (-0,64%) mentre si muovono sopra la parità gli altri due ciclici Geberit (+0,38%) e Adecco (+0,20%).

Contrastati i pesi massimi difensivi - Nestlé cede lo 0,51% mentre Novartis sale dello 0,16% e Roche dello 0,80% - mentre sono ormai tutti in rialzo i bancari, con Julius Bär che avanza dell'1,42%, UBS dello 0,90% e Credit Suisse dello 0,46%. Solida progressione anche per Givaudan (+1,05%).

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SDA-ATS