Borsa svizzera scende ancora, SMI -0,58%
La borsa svizzera rimane debole con l'indice SMI dei titoli principali che verso le 15.30 segna un regresso dello 0,58% a 8'844,78 punti, mentre l'indice complessivo SPI è in arretramento dello 0,47% a quota 8'714,52.
Stando agli analisti il movimento al ribasso riflette un "consolidamento ad alti livelli", sul quale incidono prese di beneficio dopo i recenti rialzi dei mercati. L'umore degli investitori è peraltro influenzato negativamente dai deboli dati relativi alla produzione industriale nell'Eurozona.
L'interesse degli investitori, sin dall'avvio della seduta, si è concentrato su UBS, che stamane ha indicato di aver raggiunto un accordo con le autorità di vigilanza di Stati Uniti, Gran Bretagna e Svizzera per chiudere la vicenda della manipolazioni dei tassi di cambio.
La grande banca ha annunciato che verserà in tutto circa 774 milioni di franchi in multe e restituzione di utili, somma coperta dagli accantonamenti. La notizia della fine del contenzioso è stata accolta positivamente, ma il titolo UBS è comunque virato sotto la soglia della parità (-0,18%).
Pesantemente negativi gli altri bancari, con Credit Suisse che cede l'1,00% e Julius Bär che scivola all'indietro dell'1,01%.
Tra i pesi massimi difensivi Roche perde l'1,15%, mentre Nestlé lascia sul terreno lo 0,14%. Di segno meno pure Novartis (-0,17%). Giù gli assicurativi, con Zurich Insurance e Swiss Re che scendono rispettivamente dello 0,28% e dello 0,37%.
Sul mercato allargato Swiss Life ha perso vigore e sta cedendo lo 0,62%: stamane l'assicuratore zurighese ha fatto sapere di aver aumentato del 6%, in valute locali, la raccolta premi nei primi tre trimestri a complessivi 14,38 miliardi di franchi.