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La borsa svizzera scende nel pomeriggio sotto quota 8'000, con l'indice SMI dei titoli guida che verso le 15.30 segna una flessione del 2,46% a 7'977,96 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra del 2,40% a quota 7'864,59.

Tutte le blue chip sono di segno meno, ad eccezione di Richemont che progredisce dello 0,55%. I commentatori parlano di prese di beneficio sui titoli più resistenti alla crisi in attesa delle decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea.

Le perdite maggiori (-5,09%) vengono fatte segnare da SGS, che oggi ha annunciato risultati aziendali inferiori alle attese degli analisti.

Sui listini pesano poi i farmaceutici, con Novartis che scivola vistosamente del 4,28% e Roche che lascia sul terreno il 3,25%. Debole pure il gigante dell'alimentare Nestlé (-1,35%).

Tra i bancari UBS cede l'1,59%, Credit Suisse l'1,61% mentre Julius Bär contiene le perdite a -0,72%. Non sfuggono al trend negativo i titoli più esposti ai cicli congiunturali, con Holcim che regredisce del 2,29%.

Sul mercato allargato si mette in evidenza Lonza (+3,70%). Il produttore basilese di specialità chimiche ha annunciato oggi per il 2014 un utile netto di 237 milioni di franchi, in aumento del 172% rispetto all'esercizio precedente.

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SDA-ATS