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La Borsa svizzera scivola sotto la soglia della parità con l'indice SMI dei principali titoli che a meno di due ore dalla chiusura segna una leggera flessione dello 0,15% a quota 9'033,54, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,26% a 9'030,68 punti.

Al centro dell'attenzione oggi Credit Suisse, dopo le dimissioni annunciate dal Ceo Brady Dougan, che si ritira dalla direzione della banca con effetto alla fine di giugno 2015 dopo otto anni di attività. Dougan sarà sostituito dal franco-ivoriano Tidjane Thiam, Ceo delle compagnia di assicurazioni londinese Prudential Plc.

L'avvicendamento ai vertici dell'istituto è stato accolto favorevolmente dai mercati e il titolo in borsa guadagna il 7,84%. Piatta invece Julius Bär, che rimane ferma sulle quotazioni di ieri, così come UBS (+0,12%).

Sui listini pesano i valori difensivi: il colosso dell'alimentare Nestlé cede lo 0,53% e in arretramento è pure Novartis (-0,62%). Geberit, che ha presentato risultati annuali in crescita, sta allungando il passo (+2,92%).

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SDA-ATS