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Dopo la le prime battute in territorio positivo favorita dall'allentamento della tensione nella crisi siriana e dalla chiusura di Wall Street, la Borsa svizzera ha azzerato i guadagni per poi scivolare sotto la parità. Alle 11.20 circa il listino principale SMI era a quota 8'022.30, in flessione dello 0,36%. L'indice completo SPI segnava 7'618.47 punti (-0,29%).

Tra le blue chip Richemont, che ha pubblicato stamane le vendite dei primi cinque mesi dell'esercizio corrente, in crescita del 9% a tassi di cambio invariati, contro un +13% del pari periodo dell'anno scorso, lascia sul terreno il 3,58%. La concorrente Swatch Group perde lo 0,97%.

Tra i titoli più sensibili agli umori della congiuntura, ABB perde lo 0,23%, Adecco l'1,33%, Geberit lo 0,29% e Holcim l'1,41%.

Fra i pesi massimi difensivi Nestlé, che avanza dello 0,24% e Novartis (-0,07%) sostengono il listino, mentre Roche registra un calo dello 0,21%.

Quanto ai bancari, UBS arretra dell'1,66%, Credit Suisse dello 0,38% e Julius Bär dell'1,04%. Contrastati gli assicurativi, con Swiss Re che guadagna lo 0,20% e Zurich che scende dello 0,71%.

Nel listino allargato Swiss Prime Site, che stamane ha presentato il bilancio semestrale, con un utile netto cresciuto del 25%, sta avanzando del 2,66%.

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SDA-ATS