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Rimane debole la borsa svizzera, con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna 8'214.02 punti, in flessione dello 0,20%, mentre l'indice complessivo scende dello 0,27% a quota 7'810.07.

Dopo la seduta negativa a Wall Street e in Asia, gli investitori rimangono prudenti. Il taglio dei tassi decisi ieri dalla Banca centrale europea hanno avuto solo effetti limitati, senza contare che i dati migliori delle attese sul Pil e sulle richieste di sussidi di disoccupazione in Usa hanno alimentato il timore che la Federal Reserve possa tagliare le misure di stimolo alla crescita prima del previsto.

Negativi i bancari, con Credit Suisse che cede 0,52% e Julius Bär che arretra dello 0,88%. Fa un po' meglio UBS (-0,18%) che oggi ha annunciato il riacquisto dalla BNS del fondo di stabilizzazione StabFund, creato nel bel mezzo della crisi dei "subprime" americani.

Nel comparto del lusso Richemont - che nel primo semestre del suo esercizio aziendale ha registrato utili in aumento del 10% a 1,185 miliardi di euro - sta perdendo il 2,04%. Di segno negativo anche il gigante dell'alimentare Nestlé (-0,15). Praticamente invariate Novartis (+0,07%) e Roche (+0,04%).

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SDA-ATS