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La borsa svizzera rimane fiacca anche nel pomeriggio con l'indice SMI dei principali titoli che a due ore dalla chiusura segna una flessione dello 0,61% a 7'796,93 punti, mentre l'indice complessivo SPI scende dello 0,53% a quota 8'301,79.

Alla vigilia della pubblicazione del dato sulla disoccupazione negli USA e di altri indicatori congiunturali gli investitori, secondo gli analisti, si mostrano prudenti e preferiscono mettere al sicuro parte dei guadagni accumulati di recente.

Continuano peraltro a far discutere le dichiarazioni della presidente della Fed Janet Yellen, che ha allontanato l'ipotesi di un rialzo dei tassi a breve, ribadendo che gli aumenti saranno graduali.

Sul mercato allargato vi è da registrare lo sbarco della società Wisekey International Holding, specializzata nella sicurezza informatica, la cui azione è partita a 12 franchi, sotto quindi il prezzo di riferimento di 15 franchi, per poi scendere ulteriormente a poco più di 6 franchi. È inoltre atteso l'arrivo in borsa dell'impresa sangallese VAT, uno dei principali fabbricanti mondiali di valvole sottovuoto, che sarà quotata dal prossimo 14 aprile.

Le blue chip sono in gran parte di segno negativo ad eccezione della società biotecnologica Actelion (+0,56%), di Syngenta (+0,15%) e di SGS (+0,05%).

Tra i valori difensivi Roche (-0,21%), fa leggermente meglio di Novartis (-0,43%) e di Nestlé (-0,76%). UBS, tra i bancari, sta arretrando del 2,53%: in rosso anche Credit Suisse (-0,66%) e Julius Bär (-0,53%).

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SDA-ATS