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La borsa svizzera è sempre in flessione: alle 15.33 l'indice dei valori guida SMI segnava 8949,67 punti, in calo dell'1,02% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,21% a 10'568,54 punti.

UBS (-2,82%) si appresta a vivere un mese movimentato, con l'apertura oggi pomeriggio a Parigi di un processo nei confronti della banca per riciclaggio e frode fiscale, reati che potrebbero costarle molto caro. Pure in calo Julius Bär (-2,18%) e Credit Suisse (-1,87%). La ristrutturazione dell'entità elvetica di Credit Suisse prosegue come previsto. Avevamo lo scopo di raggiungere "una riduzione di 1600 posti in un triennio, pari all'incirca al 10% degli effettivi. Il processo dovrebbe essere concluso entro la fine dell'anno", ha dichiarato oggi il direttore generale della divisione Thomas Gottstein in un'intervista all'Aargauer Zeitung.

Novartis (-0,92%) ha annunciato di aver superato una tappa per un nuovo trattamento contro la sclerosi multipla. L'Agenzia sanitaria statunitense (FDA) e l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) hanno accettato di esaminare le richieste di omologazione inoltrate per il farmaco siponimod. Roche (-0,25%) e l'altro peso massimo Nestlé (-0,10%) - il meno peggio in assoluto - non sfuggivano al malumore generale degli investitori. I titoli del lusso Swatch (-3,17%) e Richemont (-2,86%) perdevano più della media. Il fanalino di coda risultava Sika (-3,61%).

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SDA-ATS