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Prosegue nettamente in calo la seduta della Borsa svizzera, i cui indici si sono però risollevati dai minimi della tarda mattinata. Alle 15.20 l'SMI cede l'1,23% a 8'797.34 punti, l'SPI l'1,17% a 8'941.99 punti. A pesare, una volta ancora, è la crisi greca.

I ministri delle finanze dell'Eurozona si incontrano oggi per discutere ancora una volta della vertenza legata al debito ellenico, ma il capo dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha già indicato che le probabilità di trovare un accordo sono minime.

Non ha invece avuto effetto la decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di mantenere invariato fra il -1,25% e il -0,25% il margine di fluttuazione del Libor a tre mesi così come gli interessi negativi dello 0,75% sui conti giro. L'istituto di emissione ha indicato che resterà attivo sui mercati valutari "se necessario" e ha confermato la sua previsione di crescita del Pil a quasi l'1% per il 2015.

Tra le blue chip in forte flessione i titoli maggiormente esposti alle variazioni congiunturali: ABB perde il 4,42%, Geberit il 3,62%, Adecco il 1,21% e Holcim l'1,37%. Di oggi la notizia che in maggio le esportazioni elvetiche sono calate dello 0,8%.

Ma incidono negativamente sul listino principale soprattutto i pesi massimi difensivi Novartis (-1,55%) e Roche (-1,67%). Più contenuta invece la contrazione di Nestlé (-0,43%). Lasciano sul terreno oltre un punto percentuale pure Transocean (-2,13%), Actelion (-1,30%), Swatch (-1,28%) e SGS (-1,02%).

In controtendenza solo Syngenta (+0,84%), sempre nel mirino della concorrente americana Monsanto.

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SDA-ATS