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La giornata prosegue positiva alla Borsa svizzera: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8705,01 punti (+0,35%) rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,30% a 8593,29 punti.

Oggi non sono previste informazioni congiunturali di rilievo. Anche sul fronte delle imprese non sono attesi dati importanti. Le recenti evoluzioni sui mercati delle materie prime potrebbero invece produrre qualche fluttuazione, stando agli analisti finanziari. L'elevato prezzo del petrolio a causa del conflitto in Iraq potrebbe aver ripercussioni su alcuni titoli, ritengono degli osservatori.

I pesi massimi difensivi sono in progressione (Roche +1,20%, Novartis +0,43% e Nestlé +0,58%). Credit Suisse (CS) è in calo (-0,33%). Secondo la banca Berenberg, CS rischia di essere obbligata dalla Banca nazionale svizzera (BNS) ad aumentare più rapidamente il capitale per raggiungere gli obiettivi fissati.

UBS (-0,18%) è attualmente sotto indagine negli Usa riguardo a un ex intermediario di Porto Rico coinvolto nelle vicende di manipolazione dei corsi di cambio. Gli analisti ritengono che alla grande banca potrebbe essere inflitta una multa di 8 miliardi di dollari. Il numero uno bancario elvetico deve inoltre fare i conti con le indagini contro il responsabile della filiale belga Marcel Brühwiler che, oltre ad essere sospettato di riciclaggio di denaro e frode fiscale per la procura di Bruxelles potrebbe appartenere ad un'organizzazione criminale.

SDA-ATS