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La Borsa svizzera si mantiene sopra la soglia della parità, con l'indice SMI dei principali titoli che in fine di mattinata segna un progresso dello 0,45% a 8'570,92 punti, mentre il listino complessivo SPI avanza dello 0,38% a quota a 9'661,21.

I mercati europei, tutti in ascesa tranne Londra, guardano al primo turno delle elezioni francesi in calendario domenica e agli scenari geopolitici internazionali legati alla crisi Siriana e alle tensioni fra Stati Uniti e Corea del Nord. Fra i dati attesi oggi c'è quello delle richieste settimanali dei sussidi disoccupazione negli Usa.

Sulla piazza zurighese appare in forma ABB, che stamane ha annunciato utili trimestrali in crescita del 45% a 724 milioni di dollari, su un fatturato regredito leggermente dell'1% a 7,85 miliardi: la performance supera le attese degli analisti e il titolo in borsa sta salendo dell'1,66%.

In progressione (+0,73%) anche il colosso dell'alimentare Nestlé, che sempre stamane ha indicato di aver archiviato i primi tre mesi dell'anno con una lieve crescita del fatturato (+0,4%) a 21 miliardi di franchi. In fase espansiva pure l'altro peso massimo difensivo Novartis (+0,82%), mentre la concorrente Roche rimane incollata sulle quotazioni di ieri.

Tonico il segmento del lusso (Swatch +0,76%; Richemont +0,70%). I bancari sono invece contrastati, con UBS che arretra dello 0,19%, mentre si rafforzano Credit Suisse (+0,28%) e soprattutto Julius Bär (+0,60%). Sul mercato allargato Kühne & Nagel, che ha registrato un peggioramento della redditività nei primi tre mesi, sta cedendo lo 0,48%.

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SDA-ATS