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Dopo i massimi raggiunti ieri, la borsa svizzera ha trascorso la prima parte di giornata in territorio negativo, appesantita in particolare dalla vendite su Nestlé. Verso le 11.30, il listino principale SMI cedeva lo 0,29% a 6486,58 punti. Sul mercato allargato, l'SPI perdeva lo 0,29% a 5998,84 punti.

Per operatori sentiti dall'agenzia di stampa Reuters, i mercati si sono presi una pausa e attendono ora nuovi impulsi, che potrebbero venire dalle banche centrali. In particolare, si specula su un possibile allentamento della politica monetaria cinese dopo il rallentamento congiunturale registrato in questo paese.

Nestlé ha sofferto di prese di guadagno dopo il balzo di ieri, conseguenza degli ottimi risultati parziali. Il titolo del gigante alimentare perdeva lo 0,82%. In calo anche Novartis (-0,44%), mentre Roche saliva dello 0,29%.

Tra i bancari, UBS evolveva poco sopra la linea (+0,09%), Credit Suisse guadagnava lo 0,53%, mentre Julius Baer cedeva lo 0,34%. Tra gli assicurativi, ZFS era in crescita dello 0,75% e Swiss Re dello 0,66%.

Sul mercato allargato, la ditta ticinese Interroll guadagnava il 2,44%. La società di Sant'Antonino, attiva a livello mondiale nel settore dell'automazione dei processi logistici e di lavorazione, ha realizzato un giro d'affari di 147,44 milioni di franchi, in progressione del 7,5% rispetto al primo semestre dell'anno scorso.

In valute locali si tratta addirittura di un aumento dell'11%. L'utile netto è però diminuito del 4,4% a 9,46 milioni, mentre quello operativo (EBIT) del 12,4% a 11,56 milioni di franchi.

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SDA-ATS