Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La borsa svizzera rimane in territorio negativo, con l'indice SMI dei principali che a poco più di due ore dalla chiusura segna 9'067,21 punti, in flessione dello 0,30%, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,18% a quota 10'676,16.

Sui listini stanno pesando realizzi di guadagno, dopo gli aumenti registrati nelle due ultime settimane. È in atto un processo di consolidamento, ha commentato un operatore di borsa.

Continuano a influire negativamente anche problemi che di recente sono stati posti in secondo piano, come la controversia commerciale tra Stati Uniti e Cina, i problemi del debito italiano e le incertezze legate all'uscita della Gran Bretagna dall'UE. Come previsto, ieri sera la Federal Reserve americana ha intanto lasciato invariato il tasso di riferimento, mantenendo però aperta la porta a un aumento a dicembre, che sarebbe il quarto quest'anno.

Sulla piazza zurighese sotto le luci dei riflettori è finito il produttore di beni di lusso Richemont, che ha annunciato sul primo semestre aziendale utili netti in forte aumento del 130%, dovuto però a entrate derivanti dall'acquisizione della piattaforma internet Yoox-net-a-Porter: al netto di tale fattore i profitti sono scesi e il titolo in borsa sta sprofondando (-7,02%), trascinando con sé la concorrente Swatch (-5,62%).

In forte ripiegamento anche UBS, dopo che il Dipartimento statunitense della giustizia ha annunciato questa notte di aver avviato un'azione civile ai danni della banca, accusata di aver ingannato gli investitori proponendo loro titoli garantiti da prestiti ipotecari rischiosi, i cosiddetti subprime. UBS è inoltre sotto processo a Parigi con l'accusa di riciclaggio aggravato di proventi di frode fiscale: il ministero pubblico al riguardo ha chiesto ieri una multa di 3,7 miliardi di euro.

Il titolo UBS in borsa sta cedendo il 2,76%: deboli anche gli altri bancari Credit Suisse (-0,95%) e Julius Bär (-1,68%). Nello stesso comparto finanziario si mantengono sopra la soglia della parità gli assicurativi Zurich Insurance (+0,29%), Swiss Re (+0,35%) e Swiss Life (+0,93%).

Positivi anche i pesi massimi difensivi : il colosso dell'alimentare Nestlé avanza dello 0,54% e in progressione risultano anche i farmaceutici Roche (+0,62%) e in misura minore Novartis (+0,09%). Sul mercato allargato Implenia, che ha staccato una commessa da 60 milioni in Svezia, sta guadagnando l'1,87%

Neuer Inhalt

Horizontal Line


Sondaggio svizzeri all'estero

Sondaggio

Cari svizzeri all'estero, le vostre opinioni contano

Sondaggio

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS