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La borsa svizzera sta vivendo oggi un'altra giornata al ribasso, dopo che ieri aveva interrotto temporaneamente una serie negativa che dura ormai da diverse sedute. Alle 11.35 l'indice dei valori guida SMI segnava 8253,47 punti (-1,06% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dell'1,13% a 8165,48 punti.

A pesare sono le incertezze geopolitiche, Ucraina in primis, e il timore che la Federal Reserve, alla luce degli ultimi buoni dati congiunturali americani, possa alzare i tassi prima del previsto.

Sul fronte congiunturale si registra la brusca frenata per gli ordinativi alle fabbriche in Germania e il dato del Pil italiano inferiore alle attese. Nel pomeriggio sono attesi altri indicatori macroeconomici.

Per quanto riguarda i singoli titoli sotto pressione è Swiss Re (-2,92%), che ha presentato un utile trimestrale inferiore alle previsioni degli analisti. Debole è anche Zurich (-0,99%), come pure i bancari UBS (-1,36%), Credit Suisse (-1,95%) e Julius Bär (-1,00%).

Perdono parecchio terreno i titoli più legati alla congiuntura come ABB (-1,46%), Adecco (-3,53%) e Geberit (-2,06%). Non riescono ad aiutare il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,75%), Novartis (-0,70%) e Roche (-0,76%).

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SDA-ATS