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La borsa svizzera rimane orientata al ribasso: alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 8933,55 punti, in flessione dello 0,41% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,45% a 9147,59 punti.

Sull'umore degli investitori sta pesando l'aumento della probabilità di una stretta monetaria negli Usa, dopo la pubblicazione la scorsa settimana di dati sul mercato del lavoro sorprendentemente buoni.

Bene orientati rimangono i titoli maggiormente dipendenti dai cicli economici come ABB (+0,73%), Adecco (+1,27%), Geberit (+0,76%) e LafargeHolcim (+0,35%). Non si arresta per contro il calo di Richemont (-1,29%), che venerdì aveva già perso quasi il 6% dopo aver informato sull'andamento degli affari. Nello stesso segmento del lusso si difende meglio Swatch (+0,03%).

Si muovono in sintonia i bancari UBS (-0,10%), Credit Suisse (-0,20%) e Julius Bär (-0,35%), mentre scarsa unanimità di vedute è offerta dagli assicurativi Swiss Re (-0,32%) e Zurich (+0,91%). Incidono negativamente sul listino i pesi massimi difensivi Novartis (-0,83%), Nestlé (-0,60%) - che ha annunciato il riavvio della vendita dei suoi vermicelli Maggi in India - e Roche (-0,81%).

Nel mercato allargato l'attenzione è concentrata su Sunrise (+6,58%), che sta ampliando i guadagni dopo trimestrali convincenti. In evidenza anche Vögele (+5,12%), dopo l'ampliamento della partecipazione da parte di un gruppo di investitori.

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SDA-ATS