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Borsa svizzera sempre più su, Novartis trascina

Continua a migliorare l'andamento della Borsa svizzera, trascinata dai risultati di Novartis. Verso le 15:05 l'indice dei titoli guida SMI guadagnava lo 0,94% a 8'740,49 punti, quello allargato SPI lo 0,79% a 8'633,72.

Il titolo di Novartis (+4,13%) ha reagito alla grande alla notizia diffusa ieri su un nuovo farmaco contro l'insufficienza cardiaca che potrebbe sostituire buona parte dei preparati utilizzati da un quarto di secolo. Il trattamento sperimentale messo a punto dal gigante farmaceutico basilese, conosciuto con la sigla LCZ696, riduce del 20% il rischio di decesso cardiovascolare e di ricovero. Ricercatori hanno giudicato "stupefacenti" simili risultati.

Nemmeno le notizie provenienti dal Giappone, dove la Novartis ha ammesso di non aver correttamente segnalato al ministero della sanità 2579 casi di effetti secondari gravi provocati dai suoi medicinali, hanno scalfito l'andamento in borsa.

Grazie a questa situazione, il mercato elvetico ha continuato a rimanere positivo nonostante un indice PMI al di sotto delle aspettative. Quest'ultimo in agosto è infatti sceso a 52,9 punti, 1,4 in meno rispetto al mese precedente. Si tratta del primo arretramento da aprile. Gli analisti interrogati dall'agenzia Awp scommettevano su valori compresi fra 53,0 e 54,1 punti.

Nemmeno i dati provenienti dall'Unione europea hanno scosso la Borsa svizzera. In Italia l'attività manifatturiera è tornata a contrarsi, con l'indice PMI di agosto sceso a 49,8 punti da 51,9 di luglio. Le attese erano di un calo più contenuto a 51 punti. Anche in Germania il calo è più marcato del previsto: a 51,4 punti da 52 contro stime per un dato fermo. Più in generale nell'eurozona, l'indice è sceso a a 50,7 punti da 50,8 contro attese per un dato invariato.

Oltre a Novartis, fra i titoli più positivi si trovano Swatch (+1,65%), Richemont (+0,91%) e Actelion (+0,62%). Male gli assicurativi, con Zurich Insurance in calo dello 0,22% e Swiss Re dello 0,20%. Stesso discorso per gli assicurativi, con UBS giù dell'1,03%, Credit Suisse dello 0,27% e Julius Bär dell'1,73%, dato che gli vale attualmente la maglia nera.

Vanno invece bene i difensivi di peso, con Roche in crescita dello 0,30% e Nestlé dello 0,21%.

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