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Continua l'andamento positivo della Borsa svizzera: l'indice SMI dei principali titoli, verso le 15.15, segnava 7'984,53 punti, in rialzo dello 0,28%, mentre l'indice complessivo SPI saliva dello 0,14% a quota 8'385,71.

I dati incoraggianti dal settore manifatturiero negli Stati Uniti, e la risalita dei prezzi del greggio negli scambi in Asia, hanno stabilizzato l'umore degli investitori e fatto rientrare i timori di una recessione globale. Positivi i futures su Wall Street che anticipano una partenza in rialzo dell'S&P 500 dello 0,2%.

Sulla piazza zurighese bene i bancari, con Credit Suisse (+5,48%) e UBS (+2,55%), che fanno meglio di Julius Bär (+0,36%). Spicca anche la volatile Transocean, molto sensibile alle variazioni del prezzo del petrolio, che sta aumentando del 2,42%.

Contrastati invece i pesi massimi difensivi, con Nestlé che sta perdendo lo 0,98%, mentre Novartis (+0,55%) e Roche (+0,58%) allungano il passo.

Tra i valori ciclici più esposti alle variazioni congiunturali la migliore prestazione viene fatta segnare da LafargeHolcim (+0,87%). Meno bene fa il segmento del lusso: Richemont sta guadagnando lo 0,46%, mentre Swatch perde l'1,10%.

Sul mercato allargato hanno tra gli altri presentato i conti aziendali Bossard (-4,76%), Bobst (-0,22%) e Kühne+Nagel (-1,35%).

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SDA-ATS