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La borsa svizzera rimane positiva con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna un progresso rispetto a ieri dello 0,94% a 8'354,40 punti, mentre l'indice complessivo SPI allunga il passo dello 0,88% a quota 9'136,56 .

Lo SMI è quindi riuscito a recuperare la soglia degli 8'300 punti, persa ieri, sospinto in particolare dai pesi massimi difensivi e dalle grandi banche. Malgrado la tendenza al rialzo è comunque probabile che gli indici, nel raffronto settimanale, chiudano in ribasso.

Sul piano macro economico oggi sono state rese note le statistiche sull'occupazione negli Stati Uniti. In totale l'economia americana ha creato in gennaio 227.000 posti di lavoro, sopra le attese degli analisti che scommettevano su 180.000. Il dato, l'ultimo dell'era Obama, mostra che il presidente Donald Trump ha ereditato un mercato del lavoro in salute, che continua a crescere.

Sulla piazza zurighese sostengono il mercato il colosso dell'alimentare Nestlé (+1,32%), così come i farmaceutici Novartis (+1,53%) e Roche (+0,94%), nei giorni scorsi molto volatili in relazione agli indirizzi economici della nuova amministrazione americana.

Bene anche le banche, con UBS che sale dell'1,53%, Credit Suisse dell'1,01% e Julius Bär dello 0,48%. Credit Suisse ieri aveva ceduto terreno dopo i deboli risultati annuali di Deutsche Bank.

Syngenta, che secondo informazioni insider potrebbe aver ricevuto il via libera della Commissione europea alla fusione con ChemCina, è scivolata sotto soglia della parità (-0,19%).

Nel segmento del lusso i riflettori rimangono puntati su Swatch, che ieri ha annunciato risultati aziendali in netto calo. In un'intervista pubblicata stamane il CEO Nick Hayek si è detto comunque fiducioso e ha pronosticato per l'anno in corso una crescita del 7-10%, alimentata dalla ripresa degli affari in Cina. I mercati hanno giudicato le previsioni eccessivamente ottimistiche e il titolo in borsa sta perdendo l'1,67%, trascinando con sé la concorrente Richemont (-0,26%).

Per i titoli ciclici l'andamento appare contrastato: in difficoltà ABB (-0,13%) e Adecco (-0,28%), mentre salgono Geberit (+0,52%) e LafargeHolcim (+1,75%).

SDA-ATS

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