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La Borsa svizzera spinge ancora sull'acceleratore, con l'indice SMI dei principali titoli che a meno di due ore dalla chiusura segna 8'940,77 punti, in progresso dello 0,99%, mentre l'indice complessivo SPI sale dell'1,04% a quota 10'191,13.

Tutti i mercati europei sono di segno positivo e il buon andamento del Vecchio Continente segue quello delle piazze asiatiche, spinte dalle decisioni della Banca centrale del Giappone, che ha lasciato la politica monetaria invariata e ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell'economia nipponica. Oggi Eurostat ha confermato il dato dell'inflazione nell'Ue a maggio, scesa all'1,4% dall'1,9% di aprile.

Sulla piazza zurighese appare fiacca, tra i farmaceutici, Novartis, che fatica a rimanere aggrappata alla soglia della parità (-0,06%), mentre decisamente in progressione sono la concorrente Roche (+0,75%), così come il colosso dell'alimentare Nestlé (+2,53%).

Contrastato il segmento del lusso: avanza Richemont (+0,44%), mentre Swatch (-0,33%) scivola all'indietro. Ben orientati, invece i bancari, con UBS che allunga dello 0,45%, Credit Suisse dello 0,92% e Julius Bär dello 0,49%.

Sul mercato allargato l'attenzione è puntata sullo sbarco in borsa di Idorsia, società nata dallo scorporo delle attività di ricerca del gruppo basilese Actelion, che nel frattempo è passato sotto il controllo dell'americana Johnson & Johnson. L'azione Idorsia è stata collocata sul mercato a un prezzo di 10 franchi ed è successivamente salita sopra la soglia dei 12 franchi.

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SDA-ATS